Cosa prevede la legge Gelli-Bianco

La legge Gelli-Bianco (numero 64 del 2017), entrata in vigore il giorno 1 aprile 2017, riguarda le “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie“. Tale legge serve a superare i punti critici della legge n. 189/2012 (legge Balduzzi), andando a trattare i seguenti punti critici:

  • il diritto alla salute
  • la tutela della dignità professionale e personale dell’esercente la professione sanitaria,
  • il contrasto alla medicina difensiva
  • il contrasto all’incremento della spesa pubblica in materia sanitaria

La legge Gelli-Bianco, inoltre, contiene norme che fanno riferimento alla responsabilità civile e penale, nonché aspetti legati al settore delle assicurazioni.

Il punto della situazione: RC sanitaria e la legge Gelli-Bianco

A sei mesi dall’approvazione finale della legge Gelli-Bianco (numero 24 del 2017), questo è ciò che è stato raggiunto:

  1. Introduzione per la prima volta del diritto alla sicurezza delle cure come parte integrante del diritto costituzionale alla salute;
  2. Immissione a regime del risk management per tutte le strutture sanitarie;
  3. Rilevamento dei dati da parte di tutte le regioni. Il decreto attuativo che istituisce l’Osservatorio Nazionale presso l’Agenas è già stato varato. Visto che i dati sono fondamentali in questo comparto, è perciò necessario passare dalla documentazione sanitaria cartacea a quella elettronica.
  4. E’ importante anche l’altro decreto attuativo, già approvato, sui requisiti delle società scientifiche accreditate. In questo modo si riduce la giungla delle 600 società che esistevano fino ad oggi.

RC sanitaria: entro gennaio saranno emanati i decreti attuativi?

Fatta la Legge, però, per la piena efficacia delle nuove norme sono indispensabili i decreti attuativi, necessari per sciogliere i numerosi punti cruciali ancora irrisolti. Questi, se confermato, dovrebbero essere emanati entro gennaio 2018. Entro il mese prossimo, infatti, dovrebbe venire rilasciato un unico decreto attuativo. Questo, il più importante, affronterà tre delicate questioni assicurative ancora irrisolte:

  • la retroattività e l’ultrattività delle polizze;
  • i requisiti minimi per le assicurazioni e le autoassicurazioni;
  • l’istituzione del Fondo di Garanzia per i pazienti danneggiati presso la Consap. Questo andrà a sostituire il Fondo di Solidarietà, previsto dal decreto Balduzzi. Di conseguenza, il Fondo di Solidarietà verrà abrogato grazie all’approvazione anche da parte del Senato (dopo il via libera della Camera) del decreto sulle professioni sanitarie;

Imminente è inoltre l’arrivo del decreto attuativo che definirà le modalità di definizione delle linee guida da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Al riguardo è fondamentale la divisione fissata tra responsabilità contrattuale per le strutture ed extracontrattuale per i professionisti che lavorano nelle strutture. Fino a oggi c’è stata una vera e propria fuga dal comparto, sia da parte delle assicurazioni ma anche da parte delle strutture.A cause dei costi elevati, queste hanno risposto con la formula dell’autoassicurazione.

Il Fondo di Garanzia dovrebbe servire proprio a calmierare il mercato.

Solo che ad oggi il finanziamento è fissato con il 4% delle polizze, pari a 25 milioni di euro, che sono sicuramente limitati rispetto al miliardo che viene ipotizzato come necessario.

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